LE NOSTRE IDEE PER UNA ROMA MIGLIORE

#CostruiamoRomaOnesta

Noi di Costruiamo Roma riteniamo che volere un cambiamento degli amministratori pubblici verso un comportamento corretto ed onesto debba essere un obiettivo fondamentale del prossimo Sindaco di Roma. Ma al di là degli annunci di principio noi riteniamo che si debbano mettere in campo le seguenti azioni per eliminare il malaffare:

1) Assunzione dei Dirigenti pubblici solo su concorso o comunque su comprovati requisiti di COMPETENZA non solamente leggendo il Curriculum ma anche verificando tutte le singole dichiarazioni del curriculum stesso.

2) RESPONSABILITA’ piena e diretta per tutti gli atti compiuti dal dirigente nell’esercizio del proprio potere. Per essere chiari se il dirigente sbaglia DEVE essere licenziato.

3) ROTAZIONE Obbligatoria degli incarichi Dirigenti pubblici che non potranno in alcun caso rimanere nello stesso incarico/dipartimento per più di tre anni.

COMPETENZA, RESPONSABILITA’, ROTAZIONE.

#CostruiamoRomaVeloce

Noi di Costruiamo Roma riteniamo che il prossimo Sindaco di Roma dovrà mettere mano ad un Piano di Mobilità serio per tutti i cittadini che tutti i giorni devono raggiungere il posto di lavoro dalla periferia di Roma verso il Centro.

L’idea che però abbiamo noi è quella di ribaltare il concetto di uno Stato buono che punisce il cittadino cattivo attraverso una politica della mobilità che da un lato sanziona ma dall’altro premia.

Andiamo a vedere la duplice proposta di CostruiamoRomaVeloce:

1) Potenziare la rete del trasporto pubblico e renderla più decorosa; per fare ciò è però evidente che bisogna fare in modo che l’Azienda Municipalizzata del trasporto pubblico romana possa contare sui soldi per poter fare gli investimenti necessari. Oggi a Roma – e le nuove generazioni lo evidenziano in maniera drammatica – dopo molti anni di mancanza quasi totale di controlli è diventato normale e direi di più “culturalmente accettato” il fatto di non pagare il biglietto sul trasporto pubblico. E’ pertanto necessario un intervento straordinario per debellare questo fenomeno che non si può limitare al – sia pur utile – fatto di far salire le persone solo dalla porta anteriore. E’ necessario – per un periodo transitorio di un anno – ripristinare il bigliettaio che darà la certezza – potendo emettere i biglietti – che il 100% di chi usa i mezzi pubblici paghi il biglietto.

2) Disincentivare l’uso dell’auto privata, ma con un sistema di giustizia sociale che noi abbiamo battezzato “Quoziente di Mobilità”. In sintesi il quoziente di mobilità – un po’ come il quoziente familiare – punta a far pagare meno tasse a chi usa meno l’auto privata nelle zone a più elevata congestione di traffico. Oggi tutto questo è reso possibile dalla tecnologia delle “black box” installate sulle auto principalmente per risparmiare sui costi dell’assicurazione.

#CostruiamoRomaPulita

La pulizia ed il decoro deve essere lo specchio della Capitale d’Italia. L’ operazione iniziata dal Sindaco Marino di chiusura della discarica di Malagrotta e dell’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti – giustissima in via di principio si è trasformata negli ultimi provvedimenti del Prefetto nella decisione di fatto obbligata di “esportare” i rifiuti in Germania e possiamo anche immaginarci i relativi costi ! Inoltre nei quartieri dove è stata decisa la raccolta differenziata cosiddetta “porta a porta” i turni non sono regolari e spesso saltano costringendo i residenti ad “esportare” i rifiuti verso i quadranti della città dove ancora ci sono i cassonetti stradali.

Il problema non è certo di facile soluzione, Costruiamo Roma propone di:

1) Verificare le alternative di smaltimento dei rifiuti raccolti all’interno della Regione Lazio (anche con le nuove tecnologie che non prevedono l’utilizzo delle discariche)

2) Effettuare un profonda riforma dell’Azienda Municipalizzata di raccolta e smaltimento rifiuti, non soltanto cambiando i vertici ma ridefinendone l’organizzazione nell’ottica di un “ciclo dei rifiuti” che punti da un lato a minimizzare i costi della raccolta, ma dall’altro a “monetizzare” il rifiuto raccolto in maniera differenziata, ci sono alcuni tipi di rifiuto (penso alle ramaglie ed ai materiali di risulta delle potature) che hanno un valore di mercato molto elevato e che andrebbero a “finanziare” la pulizia della Città.

#CostruiamoRomaSolare

Constatata l’impossibilità di una crescita e di uno sviluppo sulla base delle sole regole di mercato e dell’aumento degli iper-consumi individuali, occorre operare un cambiamento fondato su un modello diverso caratterizzato dalla riappropriazione del concetto di società, di responsabilità individuale e sociale, di comunità. Il nuovo modello richiede una economia che non potrà più crescere a prescindere dalla società, ma in essa intimamente inserita. Questo significa: eliminazione degli sprechi, valorizzazione delle risorse, rispetto del bene comune, de-centralizzazione delle produzioni, partecipazione.

L’energia è il paradigma di questo cambiamento. Con la modifica del modello energetico potrà essere realizzato un nuovo modello economico, sociale, ambientale, agricolo. Questo significa reimpostare il modello della crescita partendo da una visione olistica in riferimento al contestuale raggiungimento degli obiettivi di emissioni zero, rifiuti zero, chilometro zero su base territoriale. In particolare è partendo proprio dalla città che si inverte la tendenza verso una società sicura, condivisa, sana.

Costruiamo Roma proprio per avviare la transizione verso questo nuovo modello propone di:

1) Istituire presso il Comune di Roma una cabina di regia unificata e trasversale su più assessorati (ambiente, trasporti, lavori pubblici, attività produttive, agricoltura), ad esempio attraverso una delega per l’Energia di Roma Capitale e un “tavolo tecnico inter-istituzionale” tra Roma Capitale e Regione Lazio in cui far confluire il tema della pianificazione energetica di Roma (PAES, Piano di Azione dell’Energia Sostenibile) come parte fondamentale del Piano Energetico Regionale.

2) Aggiornare ed attuare concretamente il Piano di Azione dell’Energia Sostenibile (PAES), già approvato dalla scorsa Amministrazione, cosi come richiesto dalla Comunità Europea a seguito dell’adesione di Roma Capitale al Patto dei Sindaci. Nel Piano di Azione è già pianificata una transizione verso il nuovo modello energetico in una logica di generazione distribuita dell’energia in cui ricomprendere le relazioni della città con la mobilità, con l’agricoltura, con la chiusura virtuosa del ciclo dei rifiuti, con i beni culturali.

3) Riattivare la vocazione istituzionale di ACEA e AMA a favore delle politiche energetiche ed ambientali di Roma.

#CostruiamoRomaSicura

La sicurezza fisica di ognuno di noi è alla base della qualità della vita. L’obiettivo del prossimo Sindaco deve essere quello di far sì che ogni cittadino o turista romano si “senta” e sia al sicuro in strada ed a casa a qualsiasi orario ed in qualsiasi quartiere della Capitale d’Italia.

E’ evidente che qui le tecnologie possono giocare un ruolo fondamentale; la “messa in rete” delle telecamere già esistenti sul territorio comunale da sola potrebbe consentire un “pattugliamento virtuale” da parte delle forze dell’ordine che potrebbero quindi avere la situazione tempestivamente sotto controllo. E’ evidente che il territorio è molto vasto e che quindi questa proposta vada integrata con altre azioni che ci piacerebbe condividere con le Associazioni Territoriali e con i Comitati di Quartiere; alcuni di essi ad esempio hanno messo in piedi una forma di difesa chiamata “Controllo di Vicinato” che andrebbe studiata e valutata.